Visto India Affari
I cittadini italiani possono richiedere un Visto India Affari in formato elettronico, anche detto e-business visa. Si tratta di un visto a ingressi multipli che permette di tornare in India più volte nel corso di un anno, rimanendovi al massimo per 180 giorni (anche consecutivi). Il visto business per l'India va bene non solo per i viaggi d'affari, ma in genere per tutti i viaggi di lavoro. Se invece ti rechi in India per una conferenza o un congresso, puoi richiedere lo specifico e-conference visa.
Visto India Affari 1 anno
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Soggiorno: 180 giorni
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Ingressi: multipli
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Tempi: 1-2 gg lavorativi
con il visto affari per l'India puoi:
Visto India Conferenze 30 giorni
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Soggiorno: 30 giorni
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Ingressi: singolo
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Tempi: 1-2 gg lavorativi
La procedura per ottenere il visto business per l'India è completamente online. Puoi inviare copia dei documenti via email e riceverai il visto in formato digitale (e-visa) sulla tua email.
Per andare in India per affari, o comunque per un breve viaggio di lavoro, devi allegare alla domanda di visto sia una lettera d'invito di un'azienda indiana, sia il proprio bigliettino da visita. Questi due documenti si sommano a quelli necessari per tutti i visti indiani, come copia del passaporto e foto in formato digitale.
Per avviare la pratica puoi inviarci la seguente documentazione a info@ufficiovisi.it. Oppure, se hai dubbi o domande, puoi consultare la pagina principale del visto per l'India o puoi contattarci tramite il modulo di richiesta informazioni.
Documenti per il visto affari per l'India
Di seguito trovi i moduli in pdf da scaricare e la lista dei documenti per ottenere il visto.
- Copia del passaporto (pagina con foto e dati), con almeno due pagine libere consecutive e 6 mesi di validità residua al momento dell'ingresso in India
- Foto a colori in formato digitale (350x350 pixel)
- Lettera d'invito di un'azienda indiana in cui sono riportati i recapiti dell'invitane, i dati dell'invitato e motivi, date e tappe del viaggio
- Bigliettino da visita del richiedente con i dati dell'azienda per cui lavora
- Modulo India eVisa da compilare in TUTTI i suoi campi
- Lettera d'incarico firmata
- Informativa GDPR dati personali firmata
Se viaggi in India per una conferenza o un congresso, l'organizzatore della conferenza dovrà caricare i documenti relativi all'evento sul sito https://conference.mha.gov.in. Tu, invece, dovrai presentare anche i seguenti documenti:
- Political Clearance del Ministero degli Esteri Indiano
- Event Clearance del Ministero degli Interni Indiano (solo per alcune tipologie di conferenze: se l'organizzatore ha ricevuto solo il Political Clearence, l'Event Clearance non è necessario)
Attenzione: per ogni richiedente sono necessari un modulo di richiesta del visto e un'informativa gdpr, mentre è sufficiente una sola lettera d'incarico per tutti i richiedenti
L'India è sempre più protagonista dell'economia mondiale. Negli ultimi anni si sono intensificati i contatti tra le aziende indiane e le aziende italiane, un avvicinamento che è stato accompagnato da una semplificazione della procedura per i cittadini italiani per ottenere il visto business per l'India.
Rispetto a qualche anno fa, quando la domanda di visti indiani per affari era inferiore, non serve più portare i documenti in Ambasciata, tra cui alcuni di questi relativi all'azienda indiana invitante e sempre difficili da reperire. Ora è sufficiente una lettera d'invito per ricevere il visto in formato digitale.
Quando richiedere il visto affari
Il visto affari per l'India può essere richiesto da 120 giorni prima del viaggio a 5 giorni prima. C'è quindi un ampio arco di tempo per richiederlo, che va incontro alle esigenze sia di chi preferisce fare tutto con largo anticipo, sia di chi ha urgenza di partire a breve.
Sui due limiti temporali vanno fatte due precisazioni. La prima è che il visto è valido per 1 anno a partire da quando viene emesso. Se quindi lo richiedi a gennaio e poi parti a maggio, il visto scadrà comunque a gennaio dell'anno successivo. In sostanza perdi 4 mesi di reale utilizzo.
La seconda precisazione riguarda i tempi massimi per richiedere il visto. Il nostro consiglio, se possibile, è di non ridursi all'ultimo momento e di richiedere il visto con almeno due settimane d'anticipo.
Come restare in India per più di 180 giorni per affari
L'e-visa business per l'India permette un periodo di permanenza molto lungo: 180 giorni, consecutivi o frazionati in diversi viaggi. Ma non è tutto. Chi ha bisogno di rimanere in India per più di 180 giorni (ma anche chi è entrato in India più volte e ha superato i 180 giorni complessivi) può richiedere un'estensione del visto.
Per farlo è necessaria l'iscrizione al FRRO, il portale per la registrazione online dei cittadini stranieri, fornendo tutte le informazioni richieste. E' possibile richiedere l'estensione del visto fino a due settimane dopo aver superato il limite di 180 giorni.
Visto affari senza invito? Non è più possibile
L'India ha reso più stringenti le procedure per ottenere il visto business. Dal 2024 è diventata obbligatoria la lettera d'invito di un'azienda indiana o che comunque ha sede in India. Fino al 2023 era possibile richiedere il visto senza l'invito, allegando in alternativa la business card del richiedente. Adesso, invece, vengono richieste sia l'una che l'altra.
Questo inasprimento nella procedura comporta due cambiamenti. Il primo è per quelle che aziende che andavano in India in esplorazione, senza un referente principale, con l'intenzione di visitare più aziende durante lo stesso viaggio. Questa pratica è ancora possibile, ma è necessario richiedere un invito ad almeno una di queste aziende, che sarà comunque ben felice di aiutare un potenziale partner.
Il secondo cambiamento è per coloro che richiedevano il visto affari anche se non avevano nessuna intenzione di fare business con l'India. Ritenendo troppo stretti i 90 giorni del visto turistico, optavano per il visto affari che permetteva 180 giorni consecutivi di permanenza. Era una pratica ovviamente illegale, ma era anche molto semplice: bastava presentare un bigliettino da visita e confidare nell'assenza di controlli. La lettera d'invito è stata resa obbligatoria anche e soprattutto per evitare queste situazioni.